Quest’anno il festival Zines Palermo si fa Zines.zip
24–25 ottobre 2026 · Église, Palermo

Quest’anno il festival si fa Zines.zip, il 24 e 25 ottobre, a Église, in un formato diverso: senza i consueti banchetti, con un unico tavolo condiviso dove convivono i progetti di chi è fisicamente presente e di chi ha scelto di inviare le proprie fanzine. Meno struttura, più possibilità.

La sede non è solo una scelta pratica, Église non è soltanto uno spazio amico, è uno spazio indipendente che si mette a disposizione per fare rete nel momento in cui gli spazi collettivi faticano a restare aperti.

Restiamo cultori delle fanzine, dell’editoria indipendente, della fotografia, della stampa, delle immagini che circolano e delle comunità che si incontrano: cambiano geografie, ritmi, modalità, non il desiderio che le muove. Continuiamo a immaginare uno spazio accessibile, aperto, orizzontale, dove piccole case editrici, artiste e artisti, fotografi, illustratori, stampatori, collettivi e curiosi possano incontrarsi senza gerarchie. Riteniamo l’indipendenza una pratica concreta.

Zines si sostiene così come è sempre esistito: organizzando workshop e vendendo il proprio merchandising, senza sponsor che ne condizionino le scelte. Per questa edizione speciale nascerà anche un pezzo pensato apposta per l’occasione, un modo in più, per chi lo vorrà, per sostenere il festival e portarsi a casa un pezzo di questa edizione.


Cambiano forma anche i talk che caratterizzano Zines Palermo. Non i consueti corner talk brevi e in sequenza, ma quattro conversazioni più ampie, pensate per approfondire insieme invece che susseguirsi,  con la comunità storica di Zines, gli espositori presenti e alcuni ospiti esterni al festival. Ad aprire, sabato, è Un tavolo solo, tante voci: una tavola rotonda con gli espositori per riflettere a voce alta su cosa significa, quest’anno, condividere un unico tavolo invece dei soliti banchi singoli. Domenica è invece il turno di Guadagnarsi la restanza, con la Scuola di Restanza e Futuro, PattoXRestare e Zines Palermo e altri ospiti, un confronto aperto sulle condizioni concrete di chi lavora nell’arte al Sud e su cosa voglia dire restare a Palermo lavorando nell’arte. Completano il programma La FanZINESteca: l’archivio è di tutti e Editoria e comunità indipendenti, due momenti più raccolti dedicati rispettivamente alla fanzinoteca del collettivo e alle reti tra realtà indipendenti del Sud.

Perché Zines non è soltanto un festival: è una comunità in movimento, e certe comunità trovano sempre il modo di continuare.

Programma

Zines.zip  ·  24–25 ottobre 2026 · Église, Palermo

Market aperto 11:00–19:00 entrambe le giornate

Sabato 24 ottobre

10:30  ·  Apertura

11:00–12:30  ·  Workshop — Come nasce una zine. Dall’idea all’oggetto — con Miriam e Iole, colazione vegana e gluten free a cura di Alessio
Un workshop leggero e teorico che ripercorre la nascita di una fanzine: da un’idea, un’immagine, un’urgenza da raccontare, fino all’oggetto finito che si tiene in mano. Il passaggio da un’intenzione a un concept, da un concept a una sequenza di pagine, da una sequenza a un oggetto rilegato. Pensato sia per chi non ha mai fatto una fanzine, sia per chi ne ha già fatte e vuole guardare il proprio processo con più consapevolezza.

16:00–17:00  ·  Talk — Un tavolo solo, tante voci —  una tavola rotonda con Zines, ExKarcere e gli espositori e fruitori presenti
Da anni portiamo avanti un discorso sulla carenza di  luoghi e momenti di condivisione e comunità. E  sulla necessità di preservare gli spazi sociali, culturali e sportivi, e la conseguente possibilità di fare attività dal basso. Uno scambio di idee su come continuare a  sostenere ExKarcere e riportare la decisione al centro, tra le persone, tra le strade e le piazze delle città sempre più frammentate e ridotte a luogo di consumo.
Un momento per riflettere insieme su cosa cambia quando sparisce il singolo banco e resta un tavolo condiviso: la città che cambia senza l’ascolto dei singoli e delle comunità che si sono sviluppate negli anni e che vogliano continuare ad esistere, cosa ci aspettiamo dal futuro e quali modalità possiamo immaginare per continuare a vivere, progettare e decidere insieme. Una conversazione sul festival stesso, e sulla totalità delle cose, mentre le si vive.

17:15–18:15  ·  Talk — Editoria e comunità indipendenti
Un confronto tra collettivi e realtà indipendenti sulle difficoltà pratiche dell’autoproduzione fuori dai grandi centri editoriali — distribuzione, visibilità, costi di spedizione, isolamento — e su come si tiene viva una comunità tra un’edizione e l’altra, non solo durante il festival. Reti di mutuo appoggio tra festival e collettivi, nello spirito del “siamo tutti sulla stessa barca dell’indipendenza” che accompagna Zines fin dal 2019.

Domenica 25 ottobre

10:30  ·  Apertura

11:00–13:00  ·  Workshop — Il timbro d’artista — con Lino
Un laboratorio di incisione ai raggi UV per realizzare un proprio timbro d’artista, da usare come firma o elemento di personalizzazione su fanzine, volumi e altri elaborati cartacei. Partendo da un’idea si arriva, passo per passo, a una matrice pronta per la stampa, incisa su una lastra fotopolimerica con un bromografo fai da te — lavorando sia con strumenti digitali (iPad, PC) sia con strumenti tradizionali messi a disposizione dall’organizzazione.

11:00–12:30  ·  Workshop — Come nasce una zine. Dall’idea all’oggetto — con Miriam e Iole, colazione vegana e gluten free a cura di Alessio
Un workshop leggero e teorico che ripercorre la nascita di una fanzine: da un’idea, un’immagine, un’urgenza da raccontare, fino all’oggetto finito che si tiene in mano. Il passaggio da un’intenzione a un concept, da un concept a una sequenza di pagine, da una sequenza a un oggetto rilegato. Pensato sia per chi non ha mai fatto una fanzine, sia per chi ne ha già fatte e vuole guardare il proprio processo con più consapevolezza.

16:00–17:00  ·  Talk — Guadagnarsi la restanza. Fare i conti lavorando nell’arte a Palermo — una tavola rotonda con la Scuola di Restanza e Futuro, PattoxRestare, Zines Palermo e altri ospiti
Le condizioni per lavorare nel settore artistico al Sud non cambiano, e questo è il punto da cui dobbiamo partire. L’accesso ai circuiti tradizionali resta riservato a chi non abita i margini. I finanziamenti non sono scarsi per natura, sono un’allocazione politica che decide ogni volta quali territori esistono e quali no. La discontinuità geografica, le isole e le aree interne, gli spostamenti che costano tempo e denaro, non è uno sfondo ma un costo che ricade sui corpi di chi lavora. In questo quadro gli spazi indipendenti stanno in piedi per ostinazione, e l’ostinazione non è una strategia, ma ciò che resta quando mancano le condizioni.

Come si resta a Palermo lavorando nell’arte, quando restare costa?

17:15–18:15  ·  Talk — La FanZINESteca: l’archivio è di tutti
 Al centro la FanZINESteca, la fanzinoteca nata nel 2021 dalle donazioni di espositori e visitatori: un archivio già collettivo per costruzione. Come si è formata, chi l’ha alimentata negli anni, cosa significa custodire fanzine di fotografia, illustrazione, collage — fino a una riflessione più larga su carta e memoria, e sulla convinzione che la fanzine cartacea resti il modo migliore per preservarla, per la materialità che porta con sé e che il digitale non restituisce.